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Berlino · 21 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

Esperti del Senato avevano avvertito: la monorotaia a levitazione magnetica prevista a Berlino costa il doppio di un tram

Documenti interni del Senato mostrano che gli esperti berlinesi dei trasporti avevano avvertito che la linea a levitazione magnetica prevista verso Siemensstadt² costerebbe fino a 888 milioni di euro — quasi il triplo rispetto all'alternativa del tram abbandonata — e metterebbe a rischio 17.000 abitazioni previste.

Documenti interni ottenuti dal Berliner Zeitung rivelano che gli esperti dei trasporti del Senato di Berlino avevano già avvertito nel 2026 che il progetto di treno a levitazione magnetica verso Siemensstadt², preferito dalla senatrice ai Trasporti Ute Bonde (CDU), era 'seriamente a rischio' e poteva compromettere un intero nuovo quartiere urbano.

Gli esperti hanno stimato il costo della levitazione magnetica tra 592 e 888 milioni di euro per il tragitto, contro appena 300 milioni di euro per il tram di 13 chilometri già pianificato ma cancellato dal Senato guidato dalla CDU. Il costo per chilometro della levitazione magnetica (45,5–68,3 milioni di euro) sarebbe da due a tre volte superiore a quello del tram (23,1 milioni di euro).

Solo nel distretto di Spandau, più di 17.000 abitazioni previste lungo il corridoio del tram potrebbero essere ritardate o cancellate se non si realizzasse in tempo un collegamento ferroviario.

I documenti segnalano inoltre che la tecnologia a levitazione magnetica non dispone di metodi di costruzione su larga scala comprovati, presenta costi di manutenzione a lungo termine poco chiari, consuma più elettricità di un tram e occuperebbe lo stesso spazio stradale dell'opzione respinta.

L'organizzazione ambientalista BUND e diversi esperti di pianificazione hanno definito politicamente motivata la decisione del Senato di abbandonare il tram a favore della più costosa levitazione magnetica.

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