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Illustrazione di carta
Londra · 28 ottobre 2026 · timeout.com

In foto: 10 dei «ghost signs» più affascinanti di Londra

Un nuovo reportage fotografico mette in luce 10 dei 274 «ghost signs» ancora esistenti, che continuano a sbiadire sugli edifici di Londra, in concomitanza con l’uscita di un nuovo libro sul tema il 1° novembre.

I «ghost signs» sono pubblicità dipinte a mano, oggi sbiadite, che un tempo coprivano i mattoni di Londra, prima che i cartelloni pubblicitari a stampa si diffondessero negli anni Sessanta. La pratica nacque alla fine del XIX secolo, raggiunse il suo apice nel periodo tra le due guerre, e oggi sopravvivono 274 esempi nella capitale britannica, conservati soprattutto grazie alla resistenza delle pitture a olio e a base di piombo applicate da pittori specializzati noti come «wall dogs».

Il libro London’s Ghost Signs, in uscita il 1° novembre, racconta le storie dietro queste attività, prodotti e mestieri scomparsi. Tra i dieci esempi presentati figurano Cakebread, Robey & Co, a Stoke Newington, un’impresa di materiali da costruzione fondata nel 1882, divenuta nota per le sue vetrate tinte e incise all’acido; l’insegna Take Courage, vicino a Borough Market, dipinta nel 1955 come omaggio all’Anchor Brewery, fondata nel 1616; e l’insegna Brymay, a New Cross, i cui colori sono stati protetti per decenni da uno strato di fuliggine — Brymay, abbreviazione di Bryant and May, era un produttore di fiammiferi fondato nel 1843. Compare anche Diespeker & Co, vicino ad Angel, un’azienda di mosaici e terrazzo italiano fondata nel 1881, così come una pubblicità Nestlé degli anni Venti a Wandsworth che promuoveva direttamente l’allattamento al seno. Una pubblicità della crema Peterkin a Wandsworth è legata a una causa giudiziaria del 1926 sul presunto contenuto di uova del prodotto, mentre Cutts & Co, una tipografia di Peckham fondata nel 1884, completa l’elenco insieme all’agenzia di pompe funebri Uden & Sons di New Cross, che risale al 1881 ed è ancora in attività oggi.

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