Gli albertani votano in un referendum storico su una possibile via verso l'indipendenza
Gli elettori dell'Alberta, la ricca provincia petrolifera del Canada, si presentano alle urne il 19 ottobre per rispondere a dieci domande, tra cui se avviare un procedimento legale verso un futuro referendum vincolante sulla separazione dal Canada.
Il 19 ottobre 2026 gli albertani hanno votato in quello che Elections Alberta ha definito il più grande momento elettorale della storia canadese. Il referendum presentava dieci domande separate, codificate per colore, riguardanti la politica sull'immigrazione, modifiche costituzionali e, soprattutto, se la provincia dovesse rimanere nel Canada o avviare un formale procedimento legale verso un referendum vincolante sull'indipendenza. La domanda sull'indipendenza non è vincolante, ma è politicamente significativa: una maggioranza a favore della separazione obbligherebbe il governo della premier dell'Alberta, Danielle Smith, ad avviare procedimenti costituzionali. I sondaggi precedenti al voto mostravano costantemente che circa il 68-70% degli albertani era favorevole a rimanere in Canada, mentre circa il 22-26% sosteneva il percorso verso la separazione. Il primo ministro canadese Mark Carney ha passato l'ultima settimana di campagna in Alberta, sostenendo l'unità nazionale. La causa separatista ha guadagnato uno slancio inusuale negli ultimi anni, alimentata dalle politiche federali dell'era pandemica e dalle controversie sugli oleodotti, mentre la posizione favorevole all'energia di Carney aveva in parte attenuato l'alienazione dell'ovest. I risultati non ufficiali erano attesi entro 48 ore, con i risultati ufficiali previsti per il 29 ottobre. La CBC News ha trasmesso una copertura speciale della notte referendaria condotta da Calgary.
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