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Politica · 19 ottobre 2026 · devdiscourse.com

Le forze maliane e l'Africa Corps russo hanno raddoppiato le vittime civili negli attacchi con drone, secondo Human Rights Watch

Un rapporto di Human Rights Watch pubblicato il 19 ottobre ha rilevato che l'esercito del Mali e i suoi partner russi dell'Africa Corps hanno condotto 47 attacchi con drone che hanno ucciso almeno 94 civili tra aprile e agosto 2026, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Human Rights Watch ha pubblicato il 19 ottobre 2026 un ampio rapporto che documenta un netto aumento delle vittime civili causate da attacchi con drone condotti dalle forze armate del Mali e dai loro partner paramilitari russi, noti come Africa Corps.

Secondo l'osservatorio sui conflitti ACLED, l'alleanza ha condotto 47 attacchi con drone tra aprile e agosto 2026, causando la morte di 94 civili, più del doppio dei 22 attacchi e delle 44 vittime civili registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. HRW ha descritto alcuni attacchi come «apparentemente indiscriminati».

Tra gli episodi documentati figura un attacco del 19 agosto contro un mercato del bestiame nella regione di Bandiagara, che ha ucciso sei uomini, e un attacco avvenuto all'alba del 29 luglio contro un centro sanitario nella regione di Kidal.

L'offensiva si è intensificata dopo gli attacchi insurrezionali del 25 aprile condotti dal JNIM, affiliato ad Al Qaeda, e da separatisti tuareg, che hanno ucciso il ministro della Difesa del Mali e preso di mira l'aeroporto di Bamako.

I vertici militari del Mali, che hanno preso il potere con colpi di Stato nel 2020 e nel 2021, si sono affidati pesantemente all'Africa Corps da allora. Né il governo militare del Mali né l'ambasciata russa hanno risposto alle richieste di HRW.

Il rapporto documenta anche l'uccisione di cinque bambine nella regione di Segou il 12 luglio, da parte di soldati che le avevano scambiate per aggressori.

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