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Berlino · 27 ottobre 2026 · tagesspiegel.de

Il Consiglio centrale degli ebrei avverte di un «livello di minaccia elevato» in vista delle proteste della Gen Z del 31 ottobre

Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha diffuso un allarme di sicurezza interno che segnala un rischio maggiore per le persone e le istituzioni ebraiche in vista delle manifestazioni giovanili previste in 23 città il 31 ottobre, citando un linguaggio violento diffuso sui social media.

Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha fatto circolare un allarme di sicurezza interno che dichiara un «livello di minaccia elevato» per le persone e le istituzioni ebraiche in vista delle manifestazioni di massa previste per il 31 ottobre in 23 città tedesche.

Le manifestazioni sono organizzate sotto lo slogan «Gen Z regelt» («La Generazione Z prende in mano la situazione») e sono formalmente incentrate su istruzione, sanità, tutela del clima e accesso a un'abitazione a prezzi accessibili, oltre all'opposizione alla leva militare obbligatoria.

Il Consiglio ha segnalato un linguaggio allarmante che circola sui social media, tra cui appelli a «pulire», riferimenti all'assenza di regole («no rules») e frasi come «come in Francia», che a suo giudizio indicano un'elevata propensione alla violenza.

L'allarme menziona anche presunti legami tra reti propalestinesi in Germania e gruppi criminali in Francia. Il servizio di sicurezza della comunità ebraica francese, SPCJ, ha valutato che i disordini in Francia non fossero stati rivolti principalmente contro siti ebraici, ma il Consiglio ha avvertito che la combinazione di violenza generalizzata, infiltrazione di estremisti propalestinesi e legami con strutture criminali crea un rischio significativo di violenza antisemita.

Entro lunedì sera si erano iscritte a livello nazionale più di 137.400 persone, di cui circa 8.000 a Berlino. Quest'anno il 31 ottobre cade di sabato, giorno dello Shabbat ebraico.

La Conferenza federale degli studenti ha rifiutato di appoggiare le proteste per il timore di episodi violenti e ha annunciato che organizzerà una propria manifestazione in una data ancora da fissare. L'iniziativa «Bildungswende jetzt!» («Svolta nell'istruzione ora!») ha assunto la posizione opposta, annunciando il proprio sostegno alle proteste di sabato.

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