L'UE accusa la Russia per gli attacchi con drone nel Mar Nero contro il naviglio civile
Le conclusioni del vertice dei leader dell'UE del 17 ottobre attribuiscono chiaramente alla Russia la responsabilità di un'ondata di attacchi con drone e imbarcazioni senza pilota che in ottobre ha colpito almeno sette navi cargo nel Mar Nero.
Nelle conclusioni formali adottate al vertice di Bruxelles del 17 ottobre 2026, i leader dell'UE hanno attribuito chiaramente alla Russia la responsabilità di un'ondata di attacchi contro il naviglio civile nel Mar Nero. Nel corso di ottobre, drone e mezzi di superficie senza pilota hanno colpito almeno sette navi cargo al largo della Romania e della Bulgaria, uccidendo due persone e lasciandone almeno 25 disperse.
La petroliera chimichiera Wine Trader, battente bandiera di San Marino e in viaggio dalla Tunisia verso la Romania, ha preso fuoco questa settimana dopo essere stata colpita da un drone: cinque membri dell'equipaggio sono stati salvati, mentre altri sette risultano ancora dispersi. Un giorno prima era stata colpita la petroliera Yara J, battente bandiera delle Comore, in rotta dalla Turchia verso la Romania. All'inizio del mese, la petroliera Aframax Rio, battente bandiera liberiana, era stata incendiata da imbarcazioni senza pilota al largo di Sochi; i 23 membri dell'equipaggio, di nazionalità indiana, sono stati salvati.
Il presidente bulgaro Rumen Radev ha dichiarato in parlamento che i sospetti puntano sempre più verso la Russia. Il segretario generale della NATO ha incontrato separatamente il presidente romeno e il primo ministro bulgaro per coordinare una risposta, mentre le esportazioni di grano dell'UE attraverso i porti bulgari subiscono nuove interruzioni.
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