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Berlino · 27 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

Scrittore americano condannato a Berlino per tweet critici verso la politica anti-covid, promette di non criticare più le autorità tedesche

Lo scrittore e satirista statunitense C.J. Hopkins, residente a Berlino, è stato condannato da un tribunale berlinese e multato per due post pubblicati sui social media nel 2022 in cui criticava la politica tedesca anti-covid, uno dei quali conteneva un'immagine di una svastica usata in un contesto satirico. Nella sua dichiarazione finale in tribunale, Hopkins ha detto che "non oserebbe più criticare le autorità tedesche".

Lo scrittore e satirista statunitense C.J. Hopkins, residente da tempo a Berlino, è stato condannato lunedì dall'Amtsgericht Tiergarten (tribunale di primo grado) a pagare una multa di 4.800 euro — 60 quote giornaliere da 80 euro ciascuna — al termine di una battaglia legale durata diversi anni per due post pubblicati su Twitter (oggi X) nel 2022. I post paragonavano la politica tedesca anti-covid al nazionalsocialismo e contenevano l'immagine di una mascherina medica sovrapposta a una svastica, tratta dalla copertina del suo libro "The Rise of the New Normal Reich". Hopkins ha dichiarato di aver pubblicato quei post per metter in guardia contro derive autoritarie durante la pandemia.

Il caso è passato attraverso i tribunali berlinesi per diversi anni. L'Amtsgericht Tiergarten aveva inizialmente assolto Hopkins nel gennaio 2024, con la giudice che riteneva che i post esprimessero un riconoscibile rifiuto del nazionalsocialismo. La procura ha presentato ricorso e, nel settembre 2024, il Kammergericht (corte d'appello) ha annullato l'assoluzione, dichiarando Hopkins colpevole di utilizzo di simboli di organizzazioni incostituzionali in due casi. L'udienza di lunedì ha riguardato soltanto la determinazione della pena. Il tribunale ha considerato a suo favore l'assenza di precedenti penali e il fatto che i post risalgano a più di quattro anni fa; a suo sfavore, la loro accessibilità pubblica a un vasto pubblico.

Nella sua dichiarazione finale, Hopkins ha espresso una critica pungente e sarcastica verso la giustizia tedesca, affermando che "non oserebbe più criticare le autorità tedesche, non importa quanto totalitario sia il loro comportamento". Deve inoltre affrontare un separato procedimento penale legato alla distribuzione del suo libro.

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