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Scienza e tecnologia · 1 ottobre 2026 · metoffice.gov.uk

Il ghiaccio marino antartico raggiunge il terzo massimo più basso mai registrato

Gli scienziati hanno confermato che il ghiaccio marino antartico ha probabilmente raggiunto il suo massimo annuale il 14 settembre, con 17,59 milioni di km² — il terzo picco invernale più basso nei 48 anni dell'era satellitare.

Gli analisti del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) statunitense e del Met Office britannico hanno riferito, in briefing diffusi intorno al 1° ottobre 2026, che il ghiaccio marino antartico ha quasi certamente raggiunto la sua massima estensione invernale del 2026 il 14 settembre, quando la calotta di ghiaccio attorno al continente si è estesa a 17,59 milioni di chilometri quadrati (circa 6,79 milioni di miglia quadrate). Se questa data e questo valore verranno confermati dopo la verifica delle oscillazioni di fine stagione, il massimo del 2026 risulterà il terzo picco invernale antartico più basso nei 48 anni di registrazioni satellitari, proseguendo una serie di annate con ghiaccio marino insolitamente scarso iniziata nel 2023. I ricercatori hanno collegato questa crescita ridotta a una combinazione di acque più calde nell'Oceano Meridionale, venti anomali persistenti e spostamenti della corrente a getto polare, che hanno limitato l'espansione del ghiaccio nei mari di Weddell e di Ross. La notizia si affianca a quella del minimo estivo artico, che ha eguagliato il decimo valore più basso mai registrato, e a più ampi segnali d'allarme — tra cui un'analisi pubblicata su Nature secondo cui il ritmo del riscaldamento globale è quasi raddoppiato nell'ultimo decennio — secondo i quali entrambe le regioni polari mostrano ora deviazioni persistenti e su larga scala rispetto ai valori di riferimento del periodo 1981-2010.

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