Rivolte a Parigi fanno scattare il coprifuoco in Francia; Trump: "L'Europa è finita" senza confini più rigidi
Le violente rivolte scoppiate in tutta la Francia durante il fine settimana hanno provocato il coprifuoco a Bordeaux, Lille e altre città, con quasi 120 persone arrestate. Il presidente statunitense Trump è intervenuto pubblicamente, esortando il presidente Macron a chiudere le frontiere francesi e avvertendo che l'Europa rischia il collasso senza espulsioni di massa.
La Francia è stata scossa da un livello "senza precedenti" di disordini violenti nel fine settimana del 17-18 ottobre 2026, quando migliaia di rivoltosi hanno preso di mira i quartieri commerciali di Bordeaux, infrangendo vetrine e devastando negozi.
Le autorità hanno impiegato 400 agenti di polizia e gendarmi con idranti e veicoli blindati; quasi 120 persone sono state arrestate tra sabato e domenica.
In risposta, le autorità francesi hanno imposto un coprifuoco per i minori a Bordeaux, in vigore da martedì fino al 26 ottobre, e coprifuochi notturni a Lille e in diverse altre città del nord a partire da lunedì.
L'ambasciata statunitense ha emesso un allerta di sicurezza, esortando i cittadini americani in Francia a evitare le manifestazioni.
Il presidente statunitense Donald Trump è intervenuto nella crisi, dichiarando ai giornalisti di aver esortato personalmente il presidente Emmanuel Macron a "chiudere le vostre frontiere", attribuendo i disordini interamente all'immigrazione.
Trump ha scritto che la Francia era stata "presa in mano dai migranti" e ha avvertito che "l'Europa è finita" a meno che i governi non attuino controlli di frontiera più rigidi ed espulsioni su larga scala.
Il governo francese ha respinto l'interpretazione di Trump, insistendo sul fatto che anche fattori sociali ed economici interni stessero alimentando i disordini.
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