L'OMS conduce negoziati chiave sull'allegato relativo all'accesso ai patogeni dell'accordo sulle pandemie
Scritto dall'IA dall'articolo di who.int. Non controllato da una persona.
Il gruppo di lavoro intergovernativo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto il 2 novembre 2026 una sessione ibrida di due settimane per redigere e negoziare l'allegato sull'Accesso ai Patogeni e la Condivisione dei Benefici dell'Accordo dell'OMS sulle pandemie.
La nona riunione del Gruppo di lavoro intergovernativo (IGWG) dell'OMS sull'Accordo sulle pandemie si è aperta il 2 novembre 2026 in formato ibrido e si protrarrà fino al 13 novembre. Il compito prioritario della sessione è redigere e negoziare l'allegato sull'Accesso ai Patogeni e la Condivisione dei Benefici (Pathogen Access and Benefit Sharing, PABS) — un sistema multilaterale concepito per garantire un accesso e una condivisione dei benefici sicuri, trasparenti e responsabili, in condizioni di parità.
L'Accordo dell'OMS sulle pandemie è stato adottato dall'Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2025 in base all'articolo 19 della Costituzione dell'OMS, con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta globali alle pandemie. Con la risoluzione WHA78.1, l'Assemblea della Sanità ha istituito il Gruppo di lavoro intergovernativo a composizione aperta per svolgere diversi compiti, con la redazione e la negoziazione dell'allegato PABS individuata come priorità massima.
Il testo definitivo dell'allegato, una volta completato, sarà sottoposto alla 80ª Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2027. Le sessioni di lavoro quotidiane si svolgono dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 19:00, con le sessioni di apertura e chiusura trasmesse pubblicamente in streaming.
Altro da questa edizione

Il bilancio dei morti per Ebola in Congo supera i 5.000 mentre l'epidemia si diffonde in Africa

Il Sudan avvia la seconda fase della campagna di vaccinazione contro la poliomielite, cinque milioni di bambini nel mirino

Le onde sonore superano le difese del cervello per attaccare tumori letali

Sondaggio: un americano su quattro ammette di aver simulato sintomi per ottenere antibiotici
