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Il petrolio Brent supera i 100 dollari mentre il conflitto con l'Iran soffoca l'offerta globale
Il greggio Brent è salito a 103,86 dollari al barile nel contesto della guerra in corso tra Stati Uniti e Iran e di un blocco navale che ha fermato oltre 10 milioni di barili al giorno di forniture.
I prezzi del petrolio sono saliti con forza il 1° ottobre 2026, con il greggio Brent arrivato a 103,86 dollari al barile a metà mattinata a New York, in rialzo di 1,30 dollari rispetto al giorno precedente e di circa 37,90 dollari rispetto a un anno prima. Il paniere di riferimento dell'OPEC ha registrato una media di 110,81 dollari a settembre, in forte aumento rispetto agli 86,42 dollari di agosto.
I prezzi sono sostenuti dal conflitto tra Stati Uniti e Iran e da un blocco navale dei porti iraniani che ha provocato la più grande interruzione dell'offerta petrolifera mai registrata, tagliando oltre 10 milioni di barili al giorno dai flussi globali e spingendo brevemente il Brent sopra i 118 dollari nei mesi precedenti dell'anno.
I prezzi del gas naturale sono schizzati verso l'alto, soprattutto in Europa, alimentando l'inflazione nell'eurozona e nel Regno Unito.
I principali membri dell'OPEC+ hanno segnalato l'intenzione di mantenere invariate le quote di produzione di novembre, in attesa della prossima mossa del presidente Trump nel Golfo, lasciando i consumatori di fronte a bollette per carburante e riscaldamento nettamente più alte in vista dell'inverno.
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