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Francia, bilancio da 54 miliardi di euro all'insegna dell'austerità mentre si intensifica la battaglia sul deficit
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha presentato un bilancio 2027 all'insegna dell'austerità, con stipendi pubblici congelati e tagli alle pensioni, per ridurre il deficit al 5% del PIL.
Il 1° ottobre 2026 il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha presentato al Consiglio dei ministri la bozza del bilancio nazionale per il 2027, un piano da 54 miliardi di euro (circa 60 miliardi di dollari) volto a ridurre il deficit pubblico dal 5,4% del PIL previsto per il 2026 al 5,0% nel 2027. Il piano prevede il congelamento degli stipendi nel settore pubblico e di tutte le pensioni, fatta eccezione per le più basse, limita l'indicizzazione delle pensioni, inasprisce le regole sui congedi per malattia e introduce rialzi fiscali mirati.
L'organismo indipendente di controllo dei conti pubblici francese ha definito "limitati" i risparmi previsti, viste le dimensioni della sfida, mentre i partiti di sinistra e i sindacati hanno denunciato una "pozione amara di austerità".
Il rendimento dei titoli di Stato francesi a 10 anni ha toccato il 4,94%, il livello più alto dal 2002, con gli investitori preoccupati per la fragilità politica del Paese; il CAC 40 ha perso lo 0,46%.
Il bilancio apre ora a un autunno di scontri in Parlamento e nelle strade di Parigi, con i sindacati che stanno già preparando nuove proteste.
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