Nike avverte di un ulteriore calo in Cina dopo un fatturato trimestrale deludente
Il fatturato del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2027 di Nike, pari a 11,21 miliardi di dollari, ha deluso le attese e il titolo è crollato nelle contrattazioni after hours, con le vendite in Grande Cina in calo del 26%.
Nike ha comunicato i risultati del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2027 dopo la chiusura dei mercati il 1° ottobre 2026, riportando un utile per azione rettificato di 0,48 dollari, quattro centesimi sopra il consenso di 0,44 dollari, su un fatturato di 11,21 miliardi di dollari, inferiore di 107 milioni di dollari rispetto alla previsione di 11,32 miliardi di dollari.
Il fatturato in Grande Cina è crollato del 26%, poiché l'azienda ha eliminato i canali di distribuzione digitale non redditizi e ha riequilibrato le scorte in eccesso; il management ha inoltre avvertito che il calo nella regione si accentuerà nel resto dell'esercizio fiscale 2027. Le stime per l'intero anno indicano ora un calo del fatturato a una cifra alta, mentre l'utile per azione rettificato è atteso tra 1,15 e 1,35 dollari, una guidance più debole del previsto, al netto di circa 0,15 dollari di costi di ristrutturazione legati al piano di rilancio "Pace".
Il titolo è crollato nelle contrattazioni after hours.
Non sono mancati segnali positivi: il comparto performance è cresciuto a una cifra alta, con incrementi a doppia cifra in running, calcio, basket, tennis e golf, segno che la strategia incentrata sullo sport sta iniziando a dare frutti nei mercati domestici, anche se la Cina continua a pesare notevolmente sui conti.
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