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Economia · 1 ottobre 2026 · bloomberg.com

Il rendimento dei gilt britannici a 30 anni tocca il 6%, massimo dal 1998, nel pieno di una svendita obbligazionaria nel G7

Il Regno Unito è diventato la prima economia del G7 dal 2012, quando toccò all'Italia, a pagare un tasso superiore al 6% sui titoli di Stato a 30 anni, mentre una svendita obbligazionaria globale e il balzo dei prezzi del petrolio hanno scosso i mercati.

Il 1° ottobre 2026 il rendimento dei gilt britannici a 30 anni ha toccato il 6,029% in intraday, un livello mai visto dal marzo 1998, facendo del Regno Unito la prima economia del Gruppo dei Sette a superare la soglia del 6% sui titoli di Stato a lunga scadenza dai tempi dell'Italia durante la crisi dell'eurozona del 2012. Il rendimento a 10 anni ha raggiunto il 5,51%, il massimo dal 2007, mentre il FTSE 100 ha perso l'1,7%, scendendo a 10.428 punti.

Il movimento è stato innescato da una fuga globale dai bond, con il petrolio Brent che ha superato brevemente i 118 dollari al barile a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran e di un blocco navale dei porti iraniani che ha interrotto oltre 10 milioni di barili al giorno di forniture, riaccendendo i timori inflattivi. Gli investitori sono inoltre preoccupati per le ingenti necessità di finanziamento del Tesoro britannico, in vista della Manovra di bilancio prevista per fine ottobre.

Rendimenti più elevati fanno salire il costo del servizio del debito pubblico e riducono il margine fiscale, aumentando la pressione sui piani del Cancelliere e sui tassi dei mutui per le famiglie.

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