Trump avverte: «Faremo un numero» sull'Iran al comizio in Alaska
Il presidente Donald Trump, a un comizio a Wasilla, in Alaska, ha dichiarato che gli Stati Uniti «ne hanno abbastanza» dell'Iran e che «faranno un numero» contro Teheran, segnalando una nuova escalation nella guerra in Iran del 2026.
Durante un comizio elettorale affollatissimo a Wasilla, in Alaska, tra il 14 e il 15 ottobre 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inasprito nettamente i toni contro l'Iran, dicendo ai suoi sostenitori: «Aspettate di vedere cosa faremo all'Iran. Faremo un numero. Ne abbiamo abbastanza». Poche ore prima, sul prato della Casa Bianca, aveva definito l'Iran un «paese fallito», con un'inflazione al 300% e un governo che non riesce più a pagare le proprie truppe, aggiungendo che una decisione su Teheran sarebbe arrivata «molto presto». Trump non ha chiarito se la mossa sarà di natura militare, diplomatica o economica, ma ha ribadito che all'Iran non sarà permesso dotarsi di un'arma nucleare.
L'avvertimento arriva nel giorno 230 della guerra in Iran, mentre missili Houthi colpivano Riad, l'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita restava chiuso dopo attacchi con drone provenienti dall'Iraq, e la compagnia petrolifera statale saudita Aramco ha reso noto che gli uffici del suo amministratore delegato nella Provincia Orientale erano stati colpiti. Teheran, per voce del capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, ha definito «insufficiente» l'ultima proposta negoziale statunitense, mentre deputati ultraconservatori hanno avviato la procedura di impeachment contro il ministro degli Esteri Araghchi per aver incontrato senza autorizzazione l'inviato americano Steve Witkoff.
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