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Politica · 15 ottobre 2026 · aljazeera.com

Due navi cargo affondate nello Stretto di Hormuz, mentre gli Houthi colpiscono Riyadh e Aramco

Attacchi nello Stretto di Hormuz hanno affondato due navi cargo, mentre missili Houthi hanno colpito Riyadh e la sede di Aramco, bloccando il traffico nel più importante punto di passaggio petrolifero al mondo.

La guerra in Iran si è estesa ulteriormente nel Golfo il 14 e 15 ottobre 2026, quando due navi cargo sono colate a picco nello Stretto di Hormuz: una colpita da un proiettile, l'altra affondata dopo l'urto con una mina navale, con un drastico calo del traffico nel punto di passaggio strategico. La portacontainer GFS Pride, battente bandiera di Singapore, ha preso fuoco ed è affondata, con tutti i 21 membri dell'equipaggio evacuati sani e salvi, mentre una seconda portacontainer registrata a Singapore, la GFS Giselle, è stata colpita ma ha raggiunto l'ancoraggio con i propri mezzi, con i 22 membri dell'equipaggio illesi. Negli ultimi due settimane gli attacchi iraniani hanno colpito più di 14 navi nello stretto.

Parallelamente, gli Houthi dello Yemen hanno colpito la sede nella Provincia Orientale della compagnia petrolifera statale saudita Aramco, danneggiando l'ufficio dell'amministratore delegato, e hanno lanciato un altro missile balistico contro Riyadh, che la coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha dichiarato di aver intercettato. Durante la notte sono continuati gli attacchi sauditi contro i depositi di carburante degli Houthi a Sana'a, Hodeida e Dhamar.

Il doppio fronte ha accentuato i timori per le forniture globali di petrolio e ampliato una frattura diplomatica, con il nuovo primo ministro iracheno che si è recato a Riyadh per assicurare che il territorio iracheno non sarà usato contro il regno.

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