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Politica · 15 ottobre 2026 · consilium.europa.eu

I leader UE aprono il vertice di Bruxelles su Ucraina, asset russi e minacce ibride

Il Consiglio europeo apre a Bruxelles un vertice di due giorni presieduto da António Costa, con aiuti all'Ucraina, asset russi congelati, prezzi dell'energia e attacchi ibridi all'ordine del giorno.

Il 15 ottobre 2026 il Consiglio europeo ha avviato a Bruxelles un vertice di due giorni, presieduto dal presidente António Costa, che ha riunito tutti i 27 leader dell'UE per affrontare una lista crescente di tensioni sul fronte della sicurezza e dell'economia.

La prima giornata è stata dedicata al bilancio pluriennale dell'UE per il periodo 2028-2034, all'aumento dei costi energetici e alla migrazione, mentre Ucraina, attacchi ibridi russi e ampliamento dovrebbero dominare la seconda giornata, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso a Bruxelles per parlare ai leader.

Secondo fonti diplomatiche, le bozze di conclusioni rilanciano l'ipotesi di utilizzare circa 200 miliardi di euro di asset sovrani russi congelati per contribuire a finanziare le necessità invernali dell'Ucraina, in particolare le infrastrutture energetiche, dopo i nuovi attacchi missilistici russi su Kiev.

I leader si sono inoltre trovati di fronte alle richieste di Roma e Parigi di nominare una «figura autorevole» per negoziare per conto dell'Europa sulla guerra tra Russia e Ucraina.

Il vertice si svolge in un clima di allarme per presunti sabotaggi russi, drone avvistati lungo i confini della NATO e attacchi a due navi commerciali appena al di fuori delle acque territoriali della Bulgaria.

Sarà discusso anche il Medio Oriente, incluso il fragile cessate il fuoco a Gaza e la guerra con l'Iran, prima della pubblicazione delle conclusioni il 16 ottobre.

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