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Scienza e tecnologia · 4 novembre 2026 · sciencedaily.com

La sonda Voyager 1 si avvicina al traguardo storico di un giorno luce dalla Terra

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La sonda Voyager 1 della NASA è sulla buona strada per diventare il primo oggetto costruito dall'uomo a raggiungere un giorno luce di distanza dalla Terra il 18 novembre — il che significa che i segnali impiegano ormai quasi 24 ore per arrivare in un solo senso —, mentre la sonda, vecchia di 49 anni, affronta carenze di energia e recenti guasti ai propulsori.

La sonda Voyager 1 della NASA, lanciata nel settembre 1977, si sta avvicinando a una soglia storica: un giorno luce di distanza dalla Terra, equivalente a circa 16,09 miliardi di miglia (25,89 miliardi di chilometri). A questa distanza, i segnali radio, che viaggiano alla velocità della luce, impiegano 24 ore piene per raggiungere la sonda, rendendo uno scambio di comunicazione di andata e ritorno lungo 48 ore. Il traguardo è previsto per il 18 novembre 2026, confermando Voyager 1 come l'oggetto costruito dall'uomo più distante mai raggiunto. Il risultato arriva nonostante crescenti difficoltà. Nel settembre 2026 gli ingegneri hanno completato un'operazione di risparmio energetico soprannominata 'Big Bang', sostituendo tre dispositivi della sonda con alternative a minor consumo energetico per prolungare la vita scientifica della missione. A metà ottobre, Voyager 1 ha subito un'interruzione delle comunicazioni inspiegabile di 48 ore dopo che un set di propulsori ha smesso di funzionare e la sonda è passata automaticamente ai propulsori di riserva. La sonda continua a viaggiare a circa 38.000 miglia all'ora nello spazio interstellare e perde circa quattro watt di capacità di generazione elettrica ogni anno a causa del decadimento radioattivo della sua fonte di energia al plutonio. Nonostante questi vincoli, Voyager 1 resta scientificamente attiva, continuando a trasmettere dati sull'ambiente interstellare a cui nessun'altra sonda ha mai avuto accesso.

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