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Scienza e tecnologia · 25 ottobre 2026 · sciencedaily.com

I campioni di Bennu della NASA rivelano un segreto del Sistema Solare di 4,5 miliardi di anni

L'analisi dei campioni della missione OSIRIS-REx prelevati dall'asteroide Bennu mostra che si formò sulla linea del ghiaccio d'acqua del Sistema Solare primordiale, dove si mescolavano i materiali del disco interno ed esterno, con Giove che agiva da barriera gravitazionale modellandone la chimica.

Uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, basato sui circa 120 grammi di materiale che la sonda OSIRIS-REx della NASA ha riportato nel 2023 nello Utah dall'asteroide Bennu, ha ribaltato le precedenti ipotesi sull'origine di Bennu.

I ricercatori hanno scoperto che Bennu condivide impronte isotopiche sorprendentemente simili a quelle dell'asteroide Ryugu e dei rari meteoriti CI, indicando che tutti e tre si sono formati dallo stesso antico bacino di polvere cosmica vicino alla linea del ghiaccio d'acqua del Sistema Solare, il confine in cui le temperature erano sufficientemente basse da permettere il congelamento dell'acqua.

L'ipotesi principale del team è che Giove, formatosi entro il primo milione di anni dalla nascita del Sole, abbia agito da barriera gravitazionale, impedendo alle particelle più grandi di attraversare la sua orbita, mentre consentiva alla polvere fine del disco interno ed esterno di mescolarsi liberamente in questa zona di transizione.

La responsabile della ricerca, Maria Schönbächler, professoressa di Geochimica degli isotopi all'ETH di Zurigo, ha osservato che Bennu potrebbe offrire all'umanità la migliore visione diretta della miscela chimica primordiale da cui alla fine derivarono i mattoni costitutivi della Terra, e che i suoi campioni potrebbero fornire indizi su come gli ingredienti della vita siano arrivati sulla Terra giovane.

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