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Scienza e tecnologia · 25 ottobre 2026 · space.com

Il Giappone lancia la storica missione MMX per raccogliere i primi campioni da una luna marziana

Il razzo giapponese H3 è decollato il 19 ottobre 2026 con a bordo la sonda Martian Moons eXploration, diretta in un viaggio di dieci mesi verso Phobos, dove si poserà, raccoglierà circa 10 grammi di roccia previsti e li riporterà sulla Terra nel 2031.

Il 19 ottobre 2026, alle 15:41 (ora della costa orientale degli Stati Uniti, EDT), l'Agenzia giapponese per l'esplorazione aerospaziale (JAXA) ha lanciato la sonda Martian Moons eXploration (MMX) a bordo di un razzo H3 dal Centro Spaziale di Tanegashima. MMX sarà la prima missione a raccogliere campioni da una luna marziana e a riportarli sulla Terra. La sonda impiegherà circa dieci mesi per raggiungere Marte, con arrivo previsto intorno ad agosto 2027, e passerà poi circa tre anni a studiare il sistema marziano: orbiterà attorno a Phobos e Deimos studiandoli entrambi, rilascerà un piccolo rover chiamato IDEFIX costruito dalle agenzie spaziali francese e tedesca, ed effettuerà almeno due atterraggi separati su Phobos per raccogliere circa 10 grammi (0,35 once) di materiale previsti. I campioni torneranno sulla Terra nel 2031. La missione è guidata dalla JAXA in collaborazione con la NASA, l'ESA e altri partner; la NASA contribuisce con circa 87 milioni di dollari e riceverà almeno il 15% del campione riportato. Dal punto di vista scientifico, MMX punta a risolvere un dibattito che dura da decenni: Phobos e Deimos sono asteroidi delle origini del sistema solare catturati dalla gravità di Marte, oppure si sono formati dai detriti espulsi quando un grande oggetto colpì l'antico Marte? La risposta potrebbe cambiare la comprensione di come si è evoluto il sistema solare interno.

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